Distanze · Roma · Lazio

Distanze dai Confini e tra Edifici a Roma

Distanze minime dai confini e tra edifici a Roma: la regola nazionale del DM 1444/1968 e cosa prevede PRG di Roma (Piano Regolatore Generale). Verifica il tuo caso con l'articolo citato.

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La regola nazionale: DM 1444/1968

A Roma, come nel resto d'Italia, le distanze minime derivano dall'Art. 9 del DM 1444/1968:

FattispecieDistanza minima
Tra pareti finestrate di edifici antistanti10 m
Dai confini di proprietà (salvo diversa previsione locale)5 m (metà dei 10 m)
Dal filo stradale (strade < 7 m)5 m

Il Codice Civile (Art. 873) fissa inoltre un minimo di 3 m tra costruzioni non in aderenza.

Cosa prevede lo strumento urbanistico di Roma

Le distanze possono essere più restrittive a seconda di quanto stabilito da PRG di Roma (Piano Regolatore Generale) e dal Regolamento Edilizio di Roma. Ogni tessuto o zona omogenea può prevedere allineamenti, distanze dai confini e arretramenti specifici. Nel centro storico si applicano la Carta per la Qualità e i vincoli della Soprintendenza.

AttenzionePrima di progettare, verifica la zona urbanistica esatta del lotto sul geoportale/SIT di Roma: la distanza applicabile dipende dalla zona e dalle NTA vigenti.

Verifica la distanza per il tuo intervento

Con ArchAImede chiedi in linguaggio naturale "quali distanze dai confini si applicano a Roma in zona X" e ottieni la risposta con l'articolo del DM 1444, del Codice Civile e delle NTA locali citato.

La normativa di Roma, con l'articolo citato

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